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Osservatorio accessibilità · Luglio 2026

A un anno dall’European Accessibility Act, un solo grande e-commerce italiano su 14 è accessibile: Ikea

11 dei 14 siti analizzabili (il 79%) hanno almeno una barriera critica di accessibilità. L’errore più comune sono i pulsanti troppo piccoli da toccare.

Cosa dice la legge, in breve

L’European Accessibility Act è la normativa europea, recepita in Italia, che dal 28 giugno 2025 estende l’obbligo di accessibilità a molti prodotti e servizi digitali venduti ai consumatori, e-commerce compresi. In concreto, un negozio online rivolto al pubblico dovrebbe poter essere usato anche da chi ha una disabilità, secondo lo standard tecnico WCAG.

Questo osservatorio non entra nel merito legale del singolo sito e non esprime giudizi di conformità. Fotografa, con uno strumento automatico e in una data precisa, quante barriere tecniche restano oggi, a un anno dall’entrata in vigore, sui grandi e-commerce che gli italiani usano ogni giorno.

Il dato in sintesi

16

grandi e-commerce nel campione di partenza

14

analizzabili (2 hanno bloccato la scansione)

11

con almeno una barriera critica, il 79% dei 14

1

pienamente accessibile, senza riserve: Ikea

2

non analizzabili (blocco anti-bot), dichiarati a parte

79%

dei 14 grandi e-commerce analizzabili presenta almeno una barriera critica di accessibilità.

La buona pratica: Ikea

Un solo nome esce pulito da questa fotografia, ed è giusto dirlo in positivo: Ikea. L’ho verificato con un controllo più approfondito degli altri, su tre pagine diverse (la home, una pagina di categoria e il form di login, che è il punto dove l’accessibilità cade più spesso), lanciando lo scanner due volte per pagina. Zero barriere critiche, ovunque.

Cosa fa bene: un markup pulito e coerente, pulsanti e link con dimensioni adeguate al tocco, immagini con testo alternativo, e soprattutto un form di accesso costruito come si deve, con le etichette collegate ai campi. Non è un caso, è la stessa cura che si vede in tutta l’esperienza. È la prova che un grande e-commerce accessibile si può fare.

Gli errori più comuni

Le barriere critiche rilevate non sono esotiche: sono sempre le stesse poche, ripetute. Ecco le più frequenti nel campione, spiegate in modo semplice. È la parte più utile per chi un sito lo deve sistemare.

Barriere critiche più frequenti, per numero di siti (su 14 analizzabili).
Barriere di accessibilità più frequenti nel campione: nome, criterio WCAG, numero di siti su 14 e spiegazione.
Barriera Criterio Siti su 14 Cosa significa
Tocco troppo piccolo WCAG 2.5.8 8 Pulsanti e link troppo piccoli, o troppo vicini tra loro, da toccare con precisione su uno schermo. È la barriera più diffusa del campione.
Struttura ARIA incompleta WCAG 4.1.2 7 Menu ed elenchi con ruoli ARIA impostati a metà (mancano gli elementi figli o il contenitore richiesto): uno screen reader si perde e non annuncia bene il contenuto.
Elementi di lista fuori posto WCAG 1.3.1 6 Voci di lista collocate fuori da una lista valida: la struttura della pagina risulta incoerente per chi naviga senza vederla.
Link senza nome accessibile WCAG 4.1.2 4 Link, spesso icone senza testo, che uno screen reader legge come "link" e basta, senza dire dove portano.
Immagini senza testo alternativo WCAG 1.1.1 4 Immagini prive di alt: per chi non vede sono invisibili, e con esse l’informazione che trasmettono.

Scarica i dati aggregati (CSV)

Metodologia

Strumento:
axe-core su Chromium headless, ruleset WCAG 2.2 livello AA. È lo stesso motore di analisi usato dagli sviluppatori per il controllo automatico dell’accessibilità.
Pagine:
due URL per sito, la homepage e una pagina interna reale (categoria o prodotto), perché l’accessibilità va misurata anche in un percorso d’acquisto, non solo in home.
Data e condizioni:
17 luglio 2026, viewport desktop 1280x800, con il banner cookie accettato prima della scansione per non falsare la lettura del contenuto.
Barriera critica:
violazione axe di impatto critical o serious che tocca aree essenziali per un e-commerce: immagini senza alternativa testuale (1.1.1), contrasto insufficiente (1.4.3), campi senza etichetta (3.3.2 e 4.1.2), elementi interattivi non nominabili (4.1.2), struttura di landmark e heading (1.3.1).
Campione:
selezionato dalla classifica Ecommerce Ranking di Casaleggio Associati (dati di traffico Semrush), ecommerceitalia.info, consultata il 16/07/2026 (aggiornamento 16 giugno 2026). 15 nomi provengono dalla classifica; Esselunga è aggiunta fuori classifica come principale retailer alimentare italiano. Il settore gambling e scommesse è escluso per scelta metodologica.
Non analizzabili:
due siti hanno bloccato la scansione automatica (una pagina CAPTCHA anti-bot e un challenge di sicurezza). Non sono stati stimati: sono dichiarati a parte ed esclusi dai conteggi.

Cautele e diritto di replica

Questa è una scansione automatica su un campione di pagine, in una data. Uno strumento automatico intercetta soltanto una parte delle barriere di accessibilità, non tutte: non è un audit completo, non è una sentenza di conformità o non conformità, e non è un parere legale. Un sito può avere barriere che questo controllo non vede, o averne risolte alcune dopo la scansione.

Per questo i risultati sui singoli siti non conformi restano aggregati e senza nome: l’osservatorio fotografa un fenomeno, non stila una lista. Le aziende che ritengono di aver risolto le barriere possono segnalarlo scrivendo a [email protected], e i dati verranno aggiornati alla revisione successiva.

Per la stampa

Dati citabili

Numeri chiave pronti da citare. Sono gli stessi dei grafici e della metodologia di questa pagina, liberamente riutilizzabili citando la fonte.

  • 16 e-commerce grandi retailer online nel campione di partenza (14 analizzabili, 2 hanno bloccato la scansione).
  • 79% dei 14 analizzabili con almeno una barriera critica di accessibilità: 11 siti su 14.
  • 1 solo sito risultato privo di barriere critiche su tutte le pagine testate, incluso il form di login: Ikea.
  • Tocco troppo piccolo la barriera più diffusa (target-size, WCAG 2.5.8): pulsanti e link difficili da toccare, in 8 siti su 14.
  • 2 non analizzabili blocco anti-bot (una pagina CAPTCHA e un challenge di sicurezza): dichiarati a parte, non stimati.
  • Strumento e periodo scansione automatica axe-core, ruleset WCAG 2.2 AA, 17 luglio 2026, due URL per sito.
  • Fonte del campione classifica Ecommerce Ranking di Casaleggio Associati (dati Semrush), consultata il 16/07/2026.

Attribuzione suggerita

Fonte: Osservatorio Accessibilità E-commerce di Michele Martinelli. Su 14 grandi e-commerce italiani analizzabili (scansione WCAG 2.2 AA, luglio 2026), 11 presentano almeno una barriera critica di accessibilità (79%). Un solo sito è risultato privo di barriere critiche su tutte le pagine testate: Ikea. Dati: https://michelemartinelli.com/osservatorio/accessibilita-ecommerce/

Per dati aggiuntivi o commento sui numeri: [email protected]

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Analisi a cura di Michele Martinelli. Osservatorio indipendente, aggiornato periodicamente. Ultima scansione: 17 luglio 2026.

Michele Martinelli

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