Vai al contenuto
Menu

Osservatorio compliance · Giugno 2026

Il 64% dei siti di gioco che trovi su Google non rispetta le tutele di base del giocatore

Ho analizzato 53 tra i siti che si posizionano per le principali ricerche su scommesse e casino in Italia. La maggioranza non mostra, dove promuove o tratta il gioco, gli avvisi che la legge richiede a tutela di chi gioca. Dati affinati con verifica manuale, giugno 2026.

Quando un italiano cerca "scommesse online" o "migliori casino" su Google, i siti che trova in prima pagina dovrebbero, come minimo, ricordargli che il gioco è vietato ai minori e che può causare dipendenza. Sono due avvertenze che la normativa considera essenziali, non un dettaglio estetico.

Ho preso 53 di questi siti, quelli che si posizionano davvero sulle ricerche più battute del settore, e ho guardato cosa mostrano. Il risultato è netto: quasi due siti su tre hanno almeno una falla nelle tutele di base. L'avvertenza esplicita sulla dipendenza, in particolare, manca sul 62% dei siti analizzati.

Non è un problema di operatori improvvisati. Parliamo di siti che intercettano migliaia di ricerche al mese, comparatori, portali di pronostici, affiliati strutturati, testate con una sezione scommesse. Gente che vive di organico e che, sulla compliance, lascia scoperto il fianco proprio dove è più visibile.

Come ho costruito questo dato (metodologia)

Un dato vale solo se è verificabile, quindi spiego esattamente come l'ho costruito.

Il campione

Ho selezionato i siti con un criterio oggettivo: quelli che si posizionano su Google per le principali parole chiave del gioco a distanza in Italia (scommesse online, casino online, siti scommesse, migliori bonus, casino non AAMS, poker online, slot online, pronostici, e altre). Da questa estrazione sono emersi 76 domini. Ho poi tenuto solo i siti che offrono o trattano gioco (operatori, comparatori, affiliati, tipster) e le testate con una sezione scommesse dedicata, escludendo le testate generaliste che intercettano qualche ricerca senza occuparsi di gioco (siti di streaming, dati sportivi, tecnologia). Il campione finale è di 67 siti del gioco a distanza.

Cosa ho verificato, e con quali criteri

Per ogni sito ho controllato il punto di contatto con l'utente, cioè la pagina dove promuove o tratta scommesse e casino (per le testate, la sezione scommesse, non la home generale). Ho verificato tre elementi, con criteri rigorosi: l'avviso "+18" (presente anche se reso come immagine o icona); l'avvertenza esplicita sul rischio di dipendenza patologica, dove un generico "gioca responsabilmente" non basta (criterio fondato sull'art. 7 del Decreto Balduzzi e sulle linee guida AGCOM); i riferimenti ai canali di aiuto, cioè un link a un servizio (gioco-responsabile.it, usciredalgioco.iss.it, GamCare) o il numero verde, non un logo decorativo senza collegamento.

Affinamento con verifica manuale

La prima rilevazione è automatica, ma uno scan legge il testo e non riconosce le avvertenze in formato immagine o caricate via JavaScript, e per le testate guarda la home invece della sezione scommesse. Ho quindi verificato a mano ogni sito segnalato come carente, recuperando le avvertenze presenti come immagine e controllando, per le testate, il footer della sezione scommesse. Per questo alcuni valori, in particolare il +18, sono più bassi di una rilevazione puramente automatica: non perché ci siano meno avvertenze, ma perché qui sono contate anche quelle che lo scan non vedeva. I numeri che seguono sono quindi più accurati, non più indulgenti.

Una precisazione onesta

Dei 67 siti del campione, 53 erano analizzabili e 14 bloccati da sistemi di protezione (WAF), tra cui diversi grandi operatori concessionari: li ho esclusi dal calcolo e dichiarati a parte. L'osservatorio fotografa quindi soprattutto l'ecosistema dei siti di informazione, comparazione e pronostici sul gioco, più che i singoli grandi operatori (che dispongono di strutture di compliance dedicate).

Cosa non faccio

Non pubblico i nomi dei siti. Questo è un osservatorio sul fenomeno, non una lista di colpevoli. I dati sono aggregati e anonimi, come si conviene a una ricerca, non a una denuncia.

I numeri

L'avvertenza sulla dipendenza manca sul 62% dei siti

Avvertenza sulla dipendenza 62%
Assente: 62% (33 siti) Presente: 38% (20 siti)

È il dato che colpisce di più. Trentatre siti su 53 non riportano un'avvertenza esplicita sul fatto che il gioco può causare dipendenza patologica. Un generico "gioca responsabilmente" non conta: è l'avvertenza che il Decreto Balduzzi prima e il Decreto Dignità poi hanno reso centrale nella tutela del giocatore, e che il settore continua a trattare come opzionale.

I riferimenti ai canali di aiuto mancano sul 49% dei siti

Riferimenti ai canali di aiuto 49%
Assente: 49% (26 siti) Presente: 51% (27 siti)

Ventisei siti su 53 non indicano dove un giocatore in difficoltà possa chiedere aiuto: niente link a un servizio, niente numero verde dell'Istituto Superiore di Sanità. Un logo decorativo, senza un collegamento cliccabile o un numero, non l'ho contato come riferimento: a chi sta sviluppando un problema serve un canale raggiungibile, non un'icona.

L'avviso "+18" manca sul 25% dei siti

Avviso +18 25%
Assente: 25% (13 siti) Presente: 75% (40 siti)

Tredici siti su 53 non mostrano in modo riconoscibile l'avviso che il gioco è vietato ai minori (uno lo nasconde in un footer che si apre solo cliccando, e l'ho contato come criticità a parte). È il dato che la verifica manuale ha corretto di più: molti siti mostrano il +18 come immagine o icona, che lo scan automatico non rilevava. Contandole, il +18 risulta assente molto meno di quanto sembrasse, ed è il numero più solido proprio perché ricontrollato a mano.

Il dato che pesa di più: +18 sì, aiuto no

30%

16 siti su 53 mostrano il +18 ma non danno alcun riferimento di aiuto al giocatore.

Quasi un terzo dei siti ricorda che il gioco è vietato ai minori, ma poi non dice dove farsi aiutare. È la falla più indicativa: l'avvertenza facile c'è, quella che serve davvero a chi è in difficoltà no.

Il quadro complessivo: 64%

64%

34 siti su 53 con almeno una violazione critica delle tutele di base.

Mettendo insieme le due violazioni più gravi (assenza del +18 o dell'avvertenza sulla dipendenza), 34 siti su 53 presentano almeno una falla critica nelle tutele di base. Quasi due su tre.

La mia lettura

Faccio questo lavoro da oltre vent'anni, e questi numeri non mi sorprendono. Mi preoccupano, ma non mi sorprendono. Provo a spiegare cosa c'è dietro.

La compliance viene trattata come un costo, non come parte del prodotto. Chi costruisce questi siti pensa al posizionamento, ai bonus, alle conversioni. L'avvertenza sulla dipendenza, il +18, i riferimenti all'aiuto: vengono percepiti come adempimenti noiosi da mettere in fondo, se avanza tempo. Il risultato è che il pezzo più visibile e più semplice da sistemare è proprio quello lasciato scoperto.

C'è una differenza netta tra chi ha struttura e chi no. I grandi operatori concessionari, quelli che non ho potuto analizzare automaticamente perché protetti, hanno team legali e di compliance dedicati: per loro queste avvertenze sono routine. Il problema vive nell'ecosistema intorno: comparatori, portali di pronostici, affiliati, testate con una sezione scommesse. Chi vive di organico e spesso lavora con risorse ridotte, dove la compliance è l'ultima a ricevere attenzione. È un paradosso, perché sono proprio i siti più esposti alla visibilità (e quindi ai controlli) quelli messi peggio.

Il punto è che non costa nulla sistemarlo. Aggiungere un'avvertenza sulla dipendenza, un +18 visibile, un link al numero verde: è lavoro di mezza giornata. Non richiede budget, non rallenta le conversioni, non rovina il design. Eppure il 62% non mette l'avvertenza sulla dipendenza. Questo mi dice che il problema non è tecnico, è di consapevolezza: molti non sanno di essere esposti, o pensano che "tanto non controlla nessuno".

E invece controllano. Il Decreto Dignità prevede sanzioni che partono da 50.000 euro a violazione, e l'AGCOM ha già colpito intermediari e operatori. Il confine tra contenuto informativo lecito e promozione vietata è sottile, e si gioca proprio su questi dettagli: un sito che cura le avvertenze dimostra di stare dalla parte giusta, uno che le trascura offre il fianco. Nel momento in cui arriva una contestazione, la differenza tra "ero a posto" e "non ci avevo pensato" vale decine di migliaia di euro.

Se è il tuo sito a finire in questa statistica

Se gestisci un sito che vive di traffico organico nel gioco a distanza, c'è una buona probabilità che tu sia in una di queste percentuali senza saperlo. Non perché tu sia sprovveduto, ma perché la pagina magari l'hai impostata due anni fa, hai cambiato template, hai aggiunto pagine, e quelle avvertenze si sono perse per strada. Capita di continuo.

Il problema è che il giorno in cui arriva una contestazione AGCOM o un controllo, "non ci avevo fatto caso" non è una difesa. Il Decreto Dignità non distingue tra chi viola per malafede e chi per distrazione: la sanzione parte comunque da 50.000 euro. E nel gioco a distanza il margine di errore si è ristretto ancora, con la riforma del 2024 e il modello a dominio unico che ha rimesso mano a tutto l'ecosistema.

La buona notizia è che, come dicevo, sistemare le tutele di base è veloce e non costa quasi nulla. La difficoltà non è farlo, è accorgersi di dove sei scoperto. Ed è esattamente lì che un controllo esterno fa la differenza: un occhio che guarda il tuo sito come lo guarderebbe chi deve sanzionarti.

Controlla come sta messo il tuo sito

Ho costruito uno strumento che fa una prima verifica automatica della home del tuo sito sugli stessi elementi di questo osservatorio: +18, avvertenza dipendenza, riferimenti all'aiuto. È gratuito e ci mette pochi secondi.

Note, metodo e fonti

Periodo dell'analisi:
giugno 2026.
Campione:
67 siti del gioco a distanza (53 analizzabili, 14 bloccati da WAF), selezionati per posizionamento organico sulle principali parole chiave del gioco a distanza in Italia, escluse le testate generaliste senza sezione scommesse.
Metodo:
rilevazione automatica affinata con verifica manuale, inclusi il recupero delle avvertenze in formato immagine o icona (che lo scan automatico non rileva) e, per le testate, il controllo del footer della sezione scommesse. Per questo alcuni valori, in particolare il +18, sono più bassi di una rilevazione puramente automatica: sono più accurati.
Criteri:
avvertenza dipendenza contata solo se c'è il riferimento esplicito al rischio di dipendenza patologica (un generico "gioca responsabilmente" non basta); riferimenti aiuto contati solo se c'è un link a un servizio o un numero verde, non un logo decorativo.
Oggetto:
analisi delle pagine dove il sito promuove o tratta scommesse e casino. Una verifica di compliance completa riguarda l'intero sito ed è un'attività distinta.
Dati aggregati e anonimi:
l'osservatorio fotografa un fenomeno, non singoli soggetti. Non vengono pubblicati i nomi dei siti analizzati.
Riferimenti normativi:
Decreto Dignità (art. 9 DL 87/2018, conv. L. 96/2018); Linee Guida AGCOM (delibera 132/19/CONS); Decreto Balduzzi (art. 7 DL 158/2012); D.Lgs. 41/2024 (riforma del gioco a distanza).

Questo osservatorio viene aggiornato periodicamente. Ultima revisione: giugno 2026, dati affinati con verifica manuale.

Per la stampa

Dati citabili

Numeri chiave pronti da citare. Sono gli stessi dei grafici e della metodologia di questa pagina, liberamente riutilizzabili citando la fonte.

  • 67 siti del gioco a distanza nel campione (53 analizzabili, 14 bloccati da WAF), dopo l'esclusione delle testate generaliste senza sezione scommesse.
  • 64% dei siti analizzabili con almeno una violazione critica delle tutele di base (manca il +18 o l'avvertenza sulla dipendenza).
  • 62% senza avvertenza esplicita sul rischio di dipendenza (un generico "gioca responsabilmente" non basta).
  • 49% senza riferimenti ai canali di aiuto (link a un servizio o numero verde, non un logo decorativo).
  • 25% senza avviso +18 (dato affinato a mano: molte avvertenze sono immagini che lo scan automatico non rilevava).
  • 30% mostrano il +18 ma non danno alcun riferimento di aiuto al giocatore.
  • Periodo e fonte: analisi proprietaria, giugno 2026, affinata con verifica manuale. Metodologia pubblica su questa pagina.

Attribuzione suggerita

Fonte: Osservatorio compliance gambling ADM di Michele Martinelli, https://michelemartinelli.com/osservatorio/

Per dati aggiuntivi, interviste o commento sui numeri: [email protected]

Michele Martinelli

Sito costruito secondo gli standard di accessibilità WCAG e ottimizzato per i motori AI

Preferenze cookie

Scegli quali cookie attivare. I cookie tecnici sono necessari e sempre attivi.

Categorie di cookie